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Revisione prezzi negli appalti pubblici e privati: quando spetta e come si calcola

Quando i costi salgono dopo la firma, il prezzo si può adeguare. Nei lavori pubblici con regole fisse, nei privati con quello che scrivi nel contratto.

di Margine di Cantiere7 minuti
In breve

Nei lavori pubblici la revisione prezzi è obbligatoria: scatta quando il costo dell'opera varia di oltre il 3% e riconosce il 90% della parte eccedente, misurata con indici ISTAT per tipologie di lavorazioni (art. 60 del D.Lgs. 36/2023, come modificato dal D.Lgs. 209/2024). Nei lavori privati, se il contratto non dice nulla, si può chiedere solo per la parte di rincaro imprevedibile che supera un decimo del prezzo (art. 1664 del codice civile).

Operaio in tuta arancione tra i ferri di armatura di un solaio
Quando ferro e cemento rincarano dopo la firma, decide la clausola di revisione.

Cos'è la revisione prezzi e quando serve?

È l'adeguamento del prezzo di un appalto quando i costi di materiali, manodopera, noli ed energia cambiano molto dopo la firma. Serve a non lavorare in perdita su un contratto firmato con i prezzi di un anno prima. Funziona anche al contrario: se i costi scendono, il prezzo può scendere.

Le regole sono diverse nei lavori pubblici e in quelli privati. Nei pubblici la revisione è obbligatoria e automatica, con soglie fisse. Nei privati vale quello che c'è scritto nel contratto e, se il contratto non dice nulla, una regola del codice civile.

Negli appalti pubblici: cosa dice l'art. 60 del Codice dei contratti

Nei lavori pubblici le clausole di revisione prezzi devono essere nei documenti di gara, sempre. Lo stabilisce l'art. 60 del D.Lgs. 36/2023, nel testo modificato dal correttivo (D.Lgs. 209/2024) e in vigore dal 31 dicembre 2024. Le regole per i lavori sono queste.

VoceRegola per i lavori
Quando scattaQuando il costo dell'opera varia, in aumento o in diminuzione, di oltre il 3% dell'importo complessivo
Quanto riconosceIl 90% della parte di variazione che supera il 3%, applicato alle prestazioni ancora da eseguire
Come si misuraCon un indice sintetico costruito dal progettista sulle lavorazioni del progetto, partendo dagli indici di costo per tipologie omogenee di lavorazioni (TOL)
Valore di partenzaL'indice del mese di aggiudicazione
Chi la attivaLa stazione appaltante, anche senza una tua richiesta
Come si pagaCon un «SAL revisionale» insieme a ogni stato di avanzamento lavori; i conti si chiudono prima della rata di saldo

Il metodo di calcolo è nell'allegato II.2-bis del Codice dei contratti. La revisione vale per nuove costruzioni e per manutenzione ordinaria e straordinaria. Per servizi e forniture le soglie sono diverse (5% e 80%).

Gli indici TOL sono 20, li calcola l'ISTAT e il Ministero delle infrastrutture li ha adottati con il decreto n. 743 del 30 marzo 2026. L'ISTAT li pubblica ogni mese dal 28 aprile 2026, come spiega la nota ISTAT sugli indici TOL. Per le gare avviate prima di quel decreto valgono le regole transitorie del decreto stesso: controlla nei documenti della tua gara quale indice è indicato.

Un esempio di revisione in un lavoro pubblico

Un'impresa ha un appalto pubblico da 1.000.000 di euro. Al mese di aggiudicazione l'indice sintetico vale 100. Quando matura un SAL da 200.000 euro, l'indice aggiornato vale 106.

PassoValore
Indice sintetico al mese di aggiudicazione100
Indice sintetico aggiornato al SAL106
Variazione6,00%
Parte oltre la soglia del 3%3,00%
Riconosciuta al 90%2,70%
SAL del periodo ai prezzi di contratto (euro)200.000
SAL revisionale in più (euro)5.400

Esempio con numeri inventati, per mostrare il metodo.

Il calcolo è quello della formula di legge: SAL del periodo per 0,9 per (variazione meno 3%). Se l'indice fosse salito solo a 102, la variazione del 2% sarebbe sotto soglia e non spetterebbe nulla. Se fosse sceso a 94, il SAL sarebbe stato ridotto di 5.400 euro.

In pratica, se hai un appalto pubblico: cerca nei documenti di gara quale indice sintetico è stato scelto e come è composto, segnati il suo valore al mese di aggiudicazione e controllalo a ogni SAL. Se la variazione supera il 3% e il SAL revisionale non arriva, scrivi al direttore dei lavori e al responsabile del procedimento con il tuo calcolo allegato.

Lavori in subappalto? Il contratto di subappalto deve avere anche lui le sue clausole di revisione prezzi, definite tenendo conto delle regole dell'art. 60. Se sei subappaltatore, chiedile prima di firmare.

Nei lavori privati: l'art. 1664 del codice civile

Nei lavori privati, se il contratto non dice niente, si applica l'art. 1664 del codice civile. Le regole sono due.

  1. Aumento dei costi. Se per circostanze imprevedibili il costo dei materiali o della manodopera cambia tanto da spostare il prezzo complessivo di oltre un decimo (10%), l'impresa o il cliente possono chiedere la revisione. Ma solo per la parte che supera il decimo: il primo 10% resta a carico di chi lo subisce.
  2. Difficoltà impreviste. Se durante i lavori emergono difficoltà dovute a cause geologiche, idriche o simili, non previste dalle parti, che rendono il lavoro molto più costoso, l'impresa ha diritto a un equo compenso.

Un esempio. Contratto privato da 300.000 euro. Un rincaro imprevedibile di materiali e manodopera fa salire i costi di 42.000 euro. Il decimo del prezzo è 30.000 euro: la revisione si può chiedere solo sui 12.000 euro che superano il decimo. Gli altri 30.000 restano a carico dell'impresa.

Esempio con numeri inventati, per mostrare il metodo.

Senza una clausola scritta, il primo 10% di rincaro è tuo.

Come scrivere una clausola di revisione nel contratto privato

Il modo più sicuro è non affidarsi solo all'art. 1664 e scrivere nel contratto una clausola chiara. Prima di firmare un contratto preparato dal cliente, leggi bene se contiene una clausola che esclude la revisione.

Su contratti importanti fai scrivere la clausola dall'avvocato: un indice sbagliato o una formula ambigua valgono più di una revisione mancata.

Domande frequenti

Quando scatta la revisione prezzi nei lavori pubblici?

Quando il costo dell'opera varia di oltre il 3% dell'importo complessivo, in aumento o in diminuzione. Si riconosce il 90% della parte che supera il 3%, sulle prestazioni ancora da eseguire.

Quali indici si usano per la revisione prezzi dei lavori?

Un indice sintetico costruito sugli indici di costo per tipologie omogenee di lavorazioni (TOL), calcolati dall'ISTAT e adottati dal Ministero delle infrastrutture con il decreto n. 743 del 30 marzo 2026.

Devo chiedere io la revisione in un appalto pubblico?

No, la stazione appaltante deve attivarla da sola quando la variazione supera la soglia. Conviene comunque controllare ogni SAL e segnalare per iscritto se non succede.

Nei lavori privati la revisione prezzi è un diritto?

Se il contratto non dice nulla vale l'art. 1664 del codice civile: si può chiedere per rincari imprevedibili, ma solo per la parte che supera un decimo del prezzo. Meglio scrivere una clausola di revisione nel contratto.

La revisione prezzi vale anche per i subappalti pubblici?

Sì, il contratto di subappalto deve avere le sue clausole di revisione, definite tenendo conto delle regole dell'art. 60 e dell'allegato II.2-bis.

Fonti

  1. Normattiva: D.Lgs. 36/2023, art. 60 (revisione prezzi), testo in vigore
  2. Normattiva: D.Lgs. 209/2024, correttivo del Codice dei contratti
  3. ISTAT: i nuovi indici di costo per le tipologie omogenee di lavorazioni (TOL)
  4. Normattiva: codice civile, art. 1664 (onerosità o difficoltà dell'esecuzione)

Scritto sulle fonti ufficiali indicate qui sopra. Se una norma cambia, aggiorniamo questa pagina e scriviamo cosa è cambiato.