Centrale rischi della Banca d'Italia: cos'è, cosa vede la banca, come chiedere la visura
Prima di darti un fido, la banca guarda la Centrale rischi. Conviene guardarla tu per primo: è gratis e si chiede online.
La Centrale dei rischi è l'archivio della Banca d'Italia dove le banche segnalano ogni mese i crediti di ogni cliente, impresa compresa, quando superano 30.000 euro (250 euro per le sofferenze). La banca vede le tue linee, quanto usi e se sconfini. La visura è gratuita e si chiede online sul portale della Banca d'Italia con SPID, CIE o CNS.
Cos'è la Centrale dei rischi?
È l'archivio della Banca d'Italia dove banche e finanziarie scrivono, ogni mese, quanto credito hanno dato a ciascun cliente e come lo sta usando. Ci finiscono anche le imprese, piccole e grandi. Ogni banca, quando valuta un fido o un anticipo, guarda lì dentro: vede non solo cosa hai con lei, ma il totale che hai con tutto il sistema.
Non è una lista nera. La Banca d'Italia lo dice chiaro: essere segnalati non vuol dire essere cattivi pagatori. Vuol dire solo che hai un debito, o una garanzia, sopra la soglia. Un'impresa edile con un mutuo sul capannone e un fido in conto è quasi sempre dentro.
Quando la banca ti segnala?
La banca segnala tutta la tua posizione se, a fine mese, il totale verso di lei è di 30.000 euro o più. Per le sofferenze la soglia scende a 250 euro: basta poco. Lo trovi nella guida alla lettura del prospetto della Banca d'Italia.
Il totale comprende sia i soldi che hai usato sia le linee che la banca ti ha messo a disposizione, più le garanzie che ha firmato per te. Quindi anche una fideiussione per una gara d'appalto conta, anche se non hai mai preso un euro.
Le altre banche vedono al massimo gli ultimi 36 mesi di segnalazioni (domande frequenti della Banca d'Italia). Un mese andato male due anni fa, quindi, lo vedono ancora.
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GuardaCosa vede la banca della tua impresa?
Vede le tue linee divise per tipo e, per ognuna, tre numeri: quanto ti è stato concesso, quanto puoi usare davvero e quanto stai usando. Le voci che contano per un'impresa edile sono queste.
| Voce in Centrale rischi | Cosa c'è dentro | Esempio in impresa |
|---|---|---|
| Rischi a revoca | Linee che la banca può chiudere quando vuole | Fido di cassa in conto corrente |
| Rischi autoliquidanti | Anticipi che si ripagano con l'incasso del credito | Anticipo fatture, factoring |
| Rischi a scadenza | Finanziamenti con un piano di rimborso | Mutuo, leasing del mezzo |
| Crediti di firma | Garanzie che la banca firma per te verso altri | Fideiussione per un appalto pubblico |
| Sofferenze | Crediti verso chi è in grave e duratura difficoltà | La segnalazione che chiude le porte |
Categorie riprese dalla guida alla lettura della Banca d'Italia. Le descrizioni sono semplificate.
Le tre colonne da guardare sono accordato (quanto la banca ha deciso di darti), accordato operativo (quanto puoi usare oggi secondo il contratto) e utilizzato (quanto stai usando). Quando l'utilizzato supera l'accordato operativo sei in sconfinamento. Per chi legge dall'altra parte della scrivania è il primo campanello: vuol dire che la cassa non ti basta.
Un esempio: cosa legge il direttore di banca
Un'impresa con tre linee in due banche. Importi in migliaia di euro, a fine mese.
| Linea | Accordato | Utilizzato | Margine |
|---|---|---|---|
| Fido di cassa, banca A | 50 | 58 | −8 |
| Anticipo fatture, banca A | 100 | 62 | 38 |
| Fideiussioni appalti, banca B | 80 | 80 | 0 |
| Totale sistema | 230 | 200 | 30 |
Esempio con numeri inventati, per mostrare il metodo.
Il totale sembra tranquillo: 30.000 euro di margine. Ma chi legge vede due cose. Il fido di cassa è sforato di 8.000 euro, e quella è la riga che pesa di più. E le fideiussioni sono piene: una nuova gara, oggi, non la puoi garantire con la banca B. Se lo sconfinamento dura, il segnale peggiora. La guida della Banca d'Italia ricorda che tra le notizie che girano durante il mese c'è anche il rientro da uno sconfinamento durato oltre 90 giorni.
La soluzione più semplice era sotto il naso: 38.000 euro liberi sull'anticipo fatture. Presentare una fattura in anticipo e coprire il conto avrebbe evitato lo sforamento.
Come chiedere la tua visura gratis
La visura è gratuita e si chiede alla Banca d'Italia, non alla tua banca. Dal 13 aprile 2026 il canale online è uno solo: il portale Servizi online della Banca d'Italia (pagina sull'accesso ai dati).
- Entra nel portale. Ti identifichi con SPID, CIE o CNS e scegli «Richiedi i dati».
- Chiedi per l'impresa, non per te. Per una società la richiesta la fa il legale rappresentante, o un'altra persona autorizzata. Per te come persona fai una richiesta a parte: spesso il titolare garantisce i debiti dell'impresa e compare anche lui.
- Aspetta la risposta. Di norma arriva entro 30 giorni. Se la richiesta la presenta un delegato per conto di una società, i tempi possono arrivare a 90 giorni.
- Senza SPID. Puoi usare il modulo con la copia del documento, e presentarlo in una filiale della Banca d'Italia, a mano o per posta.
Fallo almeno una volta l'anno, e sempre prima di andare in banca a chiedere un fido. Meglio scoprire un errore tu che sentirtelo dire dal direttore.
Cosa fare se c'è un errore
Si parte dalla banca che ti ha segnalato: è lei che deve correggere. La Banca d'Italia non cambia i dati da sola.
- Chiedi la correzione. Scrivi alla banca che ha fatto la segnalazione, con il prospetto e i documenti che provano l'errore (contratto, estratto conto, ricevuta di pagamento).
- Fai reclamo. Se non risponde, mandi un reclamo scritto: la banca deve rispondere entro 60 giorni.
- Vai all'Arbitro. Se la risposta non arriva o non ti convince, puoi ricorrere all'Arbitro Bancario Finanziario. Costa 20 euro, che ti tornano se hai ragione, e non serve l'avvocato.
- Segnala alla Banca d'Italia. Puoi anche mandare un esposto, pure online. La Banca d'Italia chiede alla banca di verificare.
Quando la banca corregge, la correzione arriva a tutte le banche che vedono i tuoi dati. Le regole sono nelle domande frequenti sulla Centrale dei rischi. Se la cifra in gioco è alta, fatti seguire dal commercialista o da un avvocato.
La Centrale rischi non si cancella. Si tiene pulita, mese per mese.
Cosa conviene fare ogni mese
La Centrale rischi la scrivono le banche, ma i numeri li fai tu. Tre abitudini la tengono in ordine.
- Guarda il fido di cassa ogni settimana. Lo sconfinamento nasce lì. Se sai che a fine mese escono gli stipendi, sposta prima un anticipo fatture.
- Tieni d'occhio le fideiussioni scadute. Una garanzia per un appalto finito, se non la fai svincolare, continua a occupare la tua linea.
- Non pagare in ritardo le rate. Una rata saltata pesa più di un fido usato tutto.
Attenzione anche agli altri archivi. Oltre alla Centrale della Banca d'Italia esistono archivi privati (i sistemi di informazioni creditizie). Sono un'altra cosa e si chiedono ai loro gestori, non alla Banca d'Italia.
Domande frequenti
Essere in Centrale rischi vuol dire essere cattivi pagatori?
No. Vuol dire solo che hai debiti o garanzie per almeno 30.000 euro verso una banca. Il problema sono gli sconfinamenti, le rate non pagate e le sofferenze.
Quanto costa la visura della Centrale rischi?
Niente. L'accesso ai propri dati è gratuito, sia online con SPID, CIE o CNS sia con il modulo presentato in filiale della Banca d'Italia.
Quanto indietro guardano le banche?
Gli intermediari vedono al massimo gli ultimi 36 mesi di segnalazioni. La Banca d'Italia conserva lo storico per i suoi compiti istituzionali.
Una fideiussione per un appalto finisce in Centrale rischi?
Sì, se l'ha rilasciata una banca o un intermediario finanziario: compare tra i crediti di firma e occupa la tua posizione anche se non hai usato soldi.
Chi corregge un errore?
La banca che ti ha segnalato. Se non risponde entro 60 giorni al reclamo, puoi rivolgerti all'Arbitro Bancario Finanziario o mandare un esposto alla Banca d'Italia.
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Fonti
- Banca d'Italia: la Centrale dei rischi
- Banca d'Italia: come accedere ai propri dati della Centrale dei rischi
- Banca d'Italia: domande frequenti sulla Centrale dei rischi
- Banca d'Italia: il prospetto della Centrale dei rischi, guida alla lettura (PDF)
- Arbitro Bancario Finanziario
Scritto sulle fonti ufficiali indicate qui sopra. Se una norma cambia, aggiorniamo questa pagina e scriviamo cosa è cambiato.