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Banche e fido · Guida

Fido bancario e anticipo fatture per un'impresa edile: cosa chiedere e quanto costa

Fido di cassa e anticipo fatture servono a cose diverse. Chiedere quello giusto, con i numeri in mano, cambia la risposta della banca.

di Margine di Cantiere7 minuti
In breve

Un'impresa edile può chiedere alla banca un fido di cassa (per i buchi brevi), un anticipo fatture (per non aspettare il cliente) o un anticipo su contratti e SAL. La banca guarda bilanci, Centrale rischi, portafoglio lavori e previsione di cassa. Sul fido la commissione per tenere i soldi a disposizione non può superare lo 0,5% a trimestre dell'accordato.

Calcolatrice, occhiali, penna e monete su un foglio a quadretti
In banca contano le carte che porti: bilanci, cantieri in corso e la cassa dei prossimi mesi.

Quali fidi può chiedere un'impresa edile?

Le forme sono tre, più le garanzie: il fido di cassa, l'anticipo fatture e l'anticipo su contratti o SAL. Servono a cose diverse, e la banca le pesa in modo diverso. Chiedere quella giusta è già metà del lavoro.

FormaCome funzionaA cosa serve
Fido di cassaPuoi andare sotto sul conto fino a un limite. La banca può revocarlo.Coprire i buchi tra uscite e incassi: stipendi, F24, fornitori
Anticipo fattureLa banca ti anticipa una parte di una fattura emessa. Si ripaga quando il cliente paga.Non aspettare i 60 o 90 giorni del committente
Anticipo su contratti o SALLa banca anticipa su un contratto firmato o su un SAL approvato, di solito con l'incasso girato a leiPartire con un cantiere grande prima del primo pagamento
Fideiussioni (crediti di firma)La banca garantisce per te verso un terzo, senza darti soldiGare d'appalto, anticipi del committente, affitti

Descrizione semplificata. I nomi dei prodotti cambiano da banca a banca.

Nella Centrale rischi queste linee finiscono in caselle diverse: il fido di cassa tra i «rischi a revoca», gli anticipi tra i «rischi autoliquidanti», le fideiussioni tra i «crediti di firma» (guida della Banca d'Italia). Per la banca un anticipo su fatture di un buon committente è meno rischioso di un fido di cassa: c'è un credito dietro che rientra da solo.

Fido di cassa o anticipo fatture: quale chiedere?

Se il problema è aspettare i pagamenti, chiedi l'anticipo fatture. Se il problema è che le uscite arrivano prima delle fatture, serve il fido di cassa. Molte imprese edili chiedono solo il fido di cassa e lo usano per tutto. È la scelta che costa di più e che la banca concede meno volentieri.

La regola pratica: il fido di cassa copre i buchi brevi, l'anticipo copre l'attesa del cliente. Chi usa il fido di cassa sempre pieno, tutto l'anno, sta finanziando i cantieri con una linea che la banca può chiudere quando vuole. Quel debito andrebbe spostato su un finanziamento a scadenza.

Cosa guarda la banca prima di dire sì?

Guarda se i soldi torneranno indietro, e quando. Per un'impresa edile le domande sono sempre le stesse.

Cosa portare all'incontro

Porta i numeri già in ordine, in una cartellina. Un fido chiesto con le carte in mano si ottiene meglio, e spesso a condizioni migliori.

  1. Bilanci e situazione dell'anno. Ultimi bilanci depositati e una situazione contabile recente, firmata dal commercialista.
  2. Visura della Centrale rischi. La tua, aggiornata, già letta. Se c'è uno sconfinamento, prepara la spiegazione.
  3. Elenco dei cantieri. Per ognuno: committente, importo del contratto, quanto è già fatturato, quanto resta, quando finisce.
  4. Previsione di cassa a sei mesi. Incassi alla data vera, uscite alla scadenza, saldo di fine mese. È il foglio che dice alla banca quanto ti serve e quando rientri.
  5. Le fatture da anticipare. Se chiedi un anticipo, porta un elenco dei clienti con importi e scadenze.

Chi chiede un fido con la previsione di cassa in mano sta chiedendo un prestito. Chi lo chiede a conto scoperto sta chiedendo un favore.

Quanto costa un fido?

Il costo di un fido di cassa ha due parti: gli interessi su quello che usi e una commissione su quello che la banca ti tiene a disposizione. La legge le mette in fila.

L'articolo 117-bis del Testo unico bancario dice che in un contratto di apertura di credito gli unici costi possono essere una commissione onnicomprensiva, proporzionale alla somma messa a disposizione e alla durata, e il tasso di interesse sulle somme prelevate. La commissione non può superare lo 0,5% per trimestre della somma messa a disposizione. Se vai oltre il fido, o sotto senza fido, la banca può chiedere solo gli interessi sullo sconfinamento e una commissione di istruttoria veloce, fissa e commisurata ai costi. Le clausole con costi diversi sono nulle.

Fido di cassa accordatoAl trimestreAll'anno
50.000 euro2501.000
100.000 euro5002.000
200.000 euro1.0004.000

Esempio con numeri inventati, per mostrare il metodo. Importi in euro: è il tetto massimo della commissione (0,5% a trimestre), che si paga anche se il fido non lo usi. Gli interessi si aggiungono.

Ecco perché un fido grande e mai usato non è gratis. Se in un anno usi al massimo 40.000 euro, un fido da 200.000 ti può costare fino a 4.000 euro di sola commissione. Meglio un fido più stretto e un anticipo fatture che si muove con il lavoro.

Per l'anticipo fatture le voci sono di solito gli interessi sul periodo anticipato e una commissione per ogni fattura o per ogni presentazione. Leggi bene il foglio informativo: le voci cambiano molto da banca a banca.

Come confrontare due offerte

Confronta il costo totale, non solo il tasso. Prima di firmare la banca deve metterti a disposizione il foglio informativo del prodotto. Puoi chiedere anche, gratis, la copia del contratto e il documento di sintesi con le condizioni che si applicano a te (Banca d'Italia, prima di firmare il contratto).

Per i contratti più grandi, o se ci sono garanzie personali in gioco, fatti leggere il contratto dal commercialista prima di firmare.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra fido di cassa e anticipo fatture?

Il fido di cassa ti lascia andare sotto sul conto fino a un limite. L'anticipo fatture ti dà subito una parte di una fattura già emessa e si chiude quando il cliente paga.

Quanto può costare la commissione su un fido?

Al massimo lo 0,5% a trimestre della somma messa a disposizione, come dice l'art. 117-bis del Testo unico bancario. Su un fido da 100.000 euro sono al massimo 500 euro a trimestre, più gli interessi su quanto usi.

Il fido si paga anche se non lo uso?

La commissione sì, perché si calcola sulla somma messa a disposizione. Gli interessi invece si pagano solo sulle somme usate.

Cosa chiede la banca a un'impresa edile?

Di solito bilanci, una situazione contabile recente, l'elenco dei contratti in corso e spesso una previsione di cassa. Guarda anche la tua Centrale rischi.

Cosa succede se vado oltre il fido?

Si chiama sconfinamento: la banca può chiedere interessi sulla parte in più e una commissione di istruttoria veloce in misura fissa. E lo sconfinamento si vede in Centrale rischi.

Fonti

  1. Normattiva: art. 117-bis del Testo unico bancario (D.Lgs. 385/1993)
  2. Banca d'Italia: tassi effettivi globali medi e tassi soglia antiusura
  3. Banca d'Italia: guida alla lettura della Centrale dei rischi (PDF)
  4. Banca d'Italia, Economia per tutti: prima di firmare il contratto

Scritto sulle fonti ufficiali indicate qui sopra. Se una norma cambia, aggiorniamo questa pagina e scriviamo cosa è cambiato.