Fido bancario e anticipo fatture per un'impresa edile: cosa chiedere e quanto costa
Fido di cassa e anticipo fatture servono a cose diverse. Chiedere quello giusto, con i numeri in mano, cambia la risposta della banca.
Un'impresa edile può chiedere alla banca un fido di cassa (per i buchi brevi), un anticipo fatture (per non aspettare il cliente) o un anticipo su contratti e SAL. La banca guarda bilanci, Centrale rischi, portafoglio lavori e previsione di cassa. Sul fido la commissione per tenere i soldi a disposizione non può superare lo 0,5% a trimestre dell'accordato.
Quali fidi può chiedere un'impresa edile?
Le forme sono tre, più le garanzie: il fido di cassa, l'anticipo fatture e l'anticipo su contratti o SAL. Servono a cose diverse, e la banca le pesa in modo diverso. Chiedere quella giusta è già metà del lavoro.
| Forma | Come funziona | A cosa serve |
|---|---|---|
| Fido di cassa | Puoi andare sotto sul conto fino a un limite. La banca può revocarlo. | Coprire i buchi tra uscite e incassi: stipendi, F24, fornitori |
| Anticipo fatture | La banca ti anticipa una parte di una fattura emessa. Si ripaga quando il cliente paga. | Non aspettare i 60 o 90 giorni del committente |
| Anticipo su contratti o SAL | La banca anticipa su un contratto firmato o su un SAL approvato, di solito con l'incasso girato a lei | Partire con un cantiere grande prima del primo pagamento |
| Fideiussioni (crediti di firma) | La banca garantisce per te verso un terzo, senza darti soldi | Gare d'appalto, anticipi del committente, affitti |
Descrizione semplificata. I nomi dei prodotti cambiano da banca a banca.
Nella Centrale rischi queste linee finiscono in caselle diverse: il fido di cassa tra i «rischi a revoca», gli anticipi tra i «rischi autoliquidanti», le fideiussioni tra i «crediti di firma» (guida della Banca d'Italia). Per la banca un anticipo su fatture di un buon committente è meno rischioso di un fido di cassa: c'è un credito dietro che rientra da solo.
Fido di cassa o anticipo fatture: quale chiedere?
Se il problema è aspettare i pagamenti, chiedi l'anticipo fatture. Se il problema è che le uscite arrivano prima delle fatture, serve il fido di cassa. Molte imprese edili chiedono solo il fido di cassa e lo usano per tutto. È la scelta che costa di più e che la banca concede meno volentieri.
La regola pratica: il fido di cassa copre i buchi brevi, l'anticipo copre l'attesa del cliente. Chi usa il fido di cassa sempre pieno, tutto l'anno, sta finanziando i cantieri con una linea che la banca può chiudere quando vuole. Quel debito andrebbe spostato su un finanziamento a scadenza.
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al loro posto
Una foto alla bolla e il costo va sul cantiere giusto.
GuardaCosa guarda la banca prima di dire sì?
Guarda se i soldi torneranno indietro, e quando. Per un'impresa edile le domande sono sempre le stesse.
- I bilanci. Gli ultimi due o tre, più una situazione aggiornata dell'anno in corso. Guarda il margine, i debiti e quanto aspetti per incassare dai clienti.
- La Centrale rischi. Quante linee hai con le altre banche, quanto le usi, se sconfini. Prima dell'incontro scarica la tua visura: è gratis (Banca d'Italia).
- Come gira il conto. Se i soldi entrano davvero da lei o se il conto è solo di passaggio.
- Il portafoglio lavori. Quali contratti hai firmato, per quanto, con quali committenti. Un ente pubblico o un grande cliente privato che paga sempre vale più di dieci piccoli.
- Le garanzie. Spesso la banca chiede la firma personale del titolare o dei soci.
Cosa portare all'incontro
Porta i numeri già in ordine, in una cartellina. Un fido chiesto con le carte in mano si ottiene meglio, e spesso a condizioni migliori.
- Bilanci e situazione dell'anno. Ultimi bilanci depositati e una situazione contabile recente, firmata dal commercialista.
- Visura della Centrale rischi. La tua, aggiornata, già letta. Se c'è uno sconfinamento, prepara la spiegazione.
- Elenco dei cantieri. Per ognuno: committente, importo del contratto, quanto è già fatturato, quanto resta, quando finisce.
- Previsione di cassa a sei mesi. Incassi alla data vera, uscite alla scadenza, saldo di fine mese. È il foglio che dice alla banca quanto ti serve e quando rientri.
- Le fatture da anticipare. Se chiedi un anticipo, porta un elenco dei clienti con importi e scadenze.
Chi chiede un fido con la previsione di cassa in mano sta chiedendo un prestito. Chi lo chiede a conto scoperto sta chiedendo un favore.
Quanto costa un fido?
Il costo di un fido di cassa ha due parti: gli interessi su quello che usi e una commissione su quello che la banca ti tiene a disposizione. La legge le mette in fila.
L'articolo 117-bis del Testo unico bancario dice che in un contratto di apertura di credito gli unici costi possono essere una commissione onnicomprensiva, proporzionale alla somma messa a disposizione e alla durata, e il tasso di interesse sulle somme prelevate. La commissione non può superare lo 0,5% per trimestre della somma messa a disposizione. Se vai oltre il fido, o sotto senza fido, la banca può chiedere solo gli interessi sullo sconfinamento e una commissione di istruttoria veloce, fissa e commisurata ai costi. Le clausole con costi diversi sono nulle.
| Fido di cassa accordato | Al trimestre | All'anno |
|---|---|---|
| 50.000 euro | 250 | 1.000 |
| 100.000 euro | 500 | 2.000 |
| 200.000 euro | 1.000 | 4.000 |
Esempio con numeri inventati, per mostrare il metodo. Importi in euro: è il tetto massimo della commissione (0,5% a trimestre), che si paga anche se il fido non lo usi. Gli interessi si aggiungono.
Ecco perché un fido grande e mai usato non è gratis. Se in un anno usi al massimo 40.000 euro, un fido da 200.000 ti può costare fino a 4.000 euro di sola commissione. Meglio un fido più stretto e un anticipo fatture che si muove con il lavoro.
Per l'anticipo fatture le voci sono di solito gli interessi sul periodo anticipato e una commissione per ogni fattura o per ogni presentazione. Leggi bene il foglio informativo: le voci cambiano molto da banca a banca.
Come confrontare due offerte
Confronta il costo totale, non solo il tasso. Prima di firmare la banca deve metterti a disposizione il foglio informativo del prodotto. Puoi chiedere anche, gratis, la copia del contratto e il documento di sintesi con le condizioni che si applicano a te (Banca d'Italia, prima di firmare il contratto).
- Metti in colonna tutte le voci. Tasso, commissione sul fido, commissione per fattura anticipata, spese di istruttoria, spese di tenuta conto.
- Guarda il costo totale annuo. Se la banca indica il TAEG, usalo per confrontare. Altrimenti fai il conto tu su un anno tipo.
- Controlla il tasso soglia. Ogni trimestre il Ministero dell'Economia pubblica i tassi medi, rilevati dalla Banca d'Italia, da cui si ricavano i limiti oltre i quali un tasso è usurario (Banca d'Italia, tassi soglia).
- Chiedi cosa succede se sconfini. Quanto vale la commissione di istruttoria veloce e da quale importo scatta.
Per i contratti più grandi, o se ci sono garanzie personali in gioco, fatti leggere il contratto dal commercialista prima di firmare.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra fido di cassa e anticipo fatture?
Il fido di cassa ti lascia andare sotto sul conto fino a un limite. L'anticipo fatture ti dà subito una parte di una fattura già emessa e si chiude quando il cliente paga.
Quanto può costare la commissione su un fido?
Al massimo lo 0,5% a trimestre della somma messa a disposizione, come dice l'art. 117-bis del Testo unico bancario. Su un fido da 100.000 euro sono al massimo 500 euro a trimestre, più gli interessi su quanto usi.
Il fido si paga anche se non lo uso?
La commissione sì, perché si calcola sulla somma messa a disposizione. Gli interessi invece si pagano solo sulle somme usate.
Cosa chiede la banca a un'impresa edile?
Di solito bilanci, una situazione contabile recente, l'elenco dei contratti in corso e spesso una previsione di cassa. Guarda anche la tua Centrale rischi.
Cosa succede se vado oltre il fido?
Si chiama sconfinamento: la banca può chiedere interessi sulla parte in più e una commissione di istruttoria veloce in misura fissa. E lo sconfinamento si vede in Centrale rischi.
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- Le ore dei rapportini dal telefono diventano costo della commessa
- Le bolle si leggono da una foto
- SAL, fatture e margine nello stesso programma
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Fonti
- Normattiva: art. 117-bis del Testo unico bancario (D.Lgs. 385/1993)
- Banca d'Italia: tassi effettivi globali medi e tassi soglia antiusura
- Banca d'Italia: guida alla lettura della Centrale dei rischi (PDF)
- Banca d'Italia, Economia per tutti: prima di firmare il contratto
Scritto sulle fonti ufficiali indicate qui sopra. Se una norma cambia, aggiorniamo questa pagina e scriviamo cosa è cambiato.