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Compensazione F24: come usare i crediti fiscali per pagare imposte e contributi (2026)

Credito IVA, ritenute subite, conguagli INPS: la tua impresa può usarli per pagare l'F24 del mese. Ma ci sono soglie, attese e un blocco se hai cartelle scadute.

di Margine di Cantiere7 minuti
In breve

La compensazione in F24 permette di pagare imposte, contributi INPS e premi INAIL usando i crediti dell'impresa, come il credito IVA o le ritenute subite (art. 17 del D.Lgs. 241/1997). Oltre 5.000 euro l'anno di credito IVA, di imposte sul reddito o IRAP servono il visto di conformità e dieci giorni di attesa dalla dichiarazione, il tetto annuo è 2 milioni e l'F24 va inviato solo con i servizi dell'Agenzia delle Entrate. Dal 2026, con oltre 50.000 euro di cartelle scadute, la compensazione è bloccata, salvo i crediti INPS e INAIL.

Pile di monete su un tavolo scuro
L'ufficio di un'impresa edile: l'F24 del 16 si prepara qualche giorno prima.

Cos'è la compensazione nel modello F24?

È il modo per pagare imposte e contributi usando i crediti che la tua impresa ha verso lo Stato o verso INPS e INAIL, nello stesso modello F24. Invece di versare tutto in contanti, scali il credito dal debito e paghi solo la differenza. La regola generale è nell'articolo 17 del D.Lgs. 241/1997.

In un'impresa edile i crediti si formano quasi sempre per gli stessi motivi:

Un credito fermo in dichiarazione è cassa ferma. La compensazione è il modo più veloce per rimetterla in giro, molto più del rimborso.

Orizzontale o verticale: che differenza c'è?

La differenza sta in cosa paghi con il credito: la stessa imposta o un'altra.

TipoCosa faiEsempio
VerticaleUsi il credito per pagare la stessa impostaCredito IVA dell'anno scorso usato per l'IVA del mese
OrizzontaleUsi il credito per pagare imposte o contributi diversiCredito IVA usato per le ritenute dei dipendenti e per i contributi INPS

La distinzione conta per i limiti. Secondo l'Agenzia delle Entrate (circolare 1/E del 2010) il credito IVA usato in F24 per pagare debiti IVA non conta per le soglie oltre le quali servono il visto e l'attesa di dieci giorni, di cui parliamo sotto. Ma per il canale da usare non c'è differenza: dal 1° luglio 2024 anche la compensazione verticale passa solo dai servizi dell'Agenzia, come ha chiarito la circolare 16/E del 2024.

Quali limiti ci sono nel 2026?

I limiti principali sono quattro: un tetto annuo, una soglia oltre la quale serve il visto, un tempo di attesa e una scadenza per usare il credito.

  1. Tetto di 2 milioni l'anno. I crediti compensabili in F24 non possono superare 2 milioni di euro per anno solare (art. 34 della legge 388/2000). Per quasi tutte le PMI edili è un tetto lontano.
  2. Visto di conformità sopra i 5.000 euro. Per compensare oltre 5.000 euro l'anno di credito IVA, di imposte sul reddito o di IRAP, la dichiarazione da cui nasce il credito deve avere il visto di conformità di un professionista abilitato (risoluzione 57/E del 2017). Le imprese con un buon punteggio di affidabilità fiscale (ISA) possono esserne esonerate entro certi importi: chiedi al commercialista se è il tuo caso.
  3. Dieci giorni di attesa. Sopra i 5.000 euro annui il credito si può usare solo dal decimo giorno dopo la presentazione della dichiarazione o dell'istanza da cui risulta. Vale anche per i crediti IVA trimestrali, come ricorda la scheda dell'Agenzia sul modello IVA TR.
  4. Scadenza. Il credito si compensa entro la presentazione della dichiarazione dell'anno dopo. Quello che non usi lo riporti nella dichiarazione successiva o lo chiedi a rimborso.

Perché serve il canale dell'Agenzia delle Entrate?

Perché dal 1° luglio 2024 ogni F24 che contiene una compensazione, di qualsiasi importo e anche se paghi una parte in contanti, va presentato solo con i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate: F24 web, Fisconline, Entratel, direttamente o tramite il commercialista. L'home banking non va più bene per questi modelli (circolare 16/E del 2024).

Non è solo una questione di canale. L'Agenzia può sospendere fino a trenta giorni un F24 con compensazioni a rischio per controllare il credito, e se il credito non è utilizzabile la delega non viene eseguita: il pagamento si considera non fatto e arriva una sanzione (art. 37, commi 49-ter e 49-quater, del DL 223/2006). Per questo un F24 con compensazione va mandato qualche giorno prima della scadenza, non l'ultimo pomeriggio.

Cartelle non pagate: quando si blocca la compensazione?

Se hai cartelle scadute e non pagate, la compensazione si restringe o si blocca. Ci sono due regole, con due soglie diverse.

Sopra i 50.000 euro restano usabili solo i crediti per contributi INPS e premi INAIL. Le somme in un piano di rateazione regolare non contano: la rateizzazione, di cui abbiamo già parlato, è spesso il modo più rapido per sbloccare i crediti. Il blocco cade quando il totale scende entro la soglia, per pagamento, sospensione o rateazione.

Un esempio: l'F24 del 16 del mese di un'impresa edile

Un'impresa con dodici dipendenti ha un credito IVA dell'anno precedente di 18.000 euro, risultato dalla dichiarazione IVA presentata ad aprile con il visto di conformità. Non ha cartelle scadute. Il 16 del mese deve pagare questo F24.

Voce dell'F24DebitoCredito usatoDa pagare
IVA del mese (compensazione verticale)3.000−3.0000
Ritenute IRPEF sugli stipendi (orizzontale)7.000−7.0000
Contributi INPS dei dipendenti (orizzontale)11.000−8.0003.000
Totale21.000−18.0003.000

Esempio con numeri inventati, per mostrare il metodo.

Invece di 21.000 euro, quel mese escono dal conto 3.000 euro. Il modello va presentato con i servizi dell'Agenzia, anche se il saldo non è zero.

Ora cambia un solo dato: l'impresa ha 60.000 euro di cartelle per imposte scadute e non rateizzate. Siamo sopra i 50.000 euro, il credito IVA non si può usare e quel mese escono dal conto tutti i 21.000 euro. Lo stesso credito, da solo, non vale niente finché le cartelle non scendono sotto la soglia.

Un credito fiscale vale quanto i soldi solo se puoi usarlo: le cartelle scadute lo congelano.

Per questo conviene tenere un prospetto semplice con tre colonne: crediti disponibili e da quando, scadenze dell'F24 dei prossimi mesi, cartelle aperte con il loro stato. Il conteggio vero, con codici tributo e visto, lo fa il commercialista; il prospetto serve a te per non scoprire a fine mese che i soldi che pensavi di avere sono bloccati.

Domande frequenti

Posso pagare un F24 con compensazione dall'home banking?

No. Dal 1° luglio 2024 ogni F24 con compensazione, anche se resta un saldo da pagare, va presentato solo con i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite un intermediario.

Quando serve il visto di conformità per compensare?

Quando compensi in orizzontale più di 5.000 euro l'anno di credito IVA, di imposte sul reddito o di IRAP. Alcune imprese con un buon punteggio ISA ne sono esonerate entro certi limiti.

Qual è il limite massimo di compensazione in un anno?

Due milioni di euro per anno solare.

Ho cartelle non pagate: posso compensare?

Con oltre 1.500 euro di debiti erariali a ruolo scaduti non puoi compensare crediti erariali fino a quell'importo. Con oltre 50.000 euro di cartelle scadute e non sospese, dal 2026 la compensazione è esclusa, tranne per i crediti INPS e INAIL. Le cartelle in una rateazione regolare non contano.

Con il credito IVA posso pagare i contributi INPS dei dipendenti?

Sì, è una compensazione orizzontale. Valgono le soglie del visto e dei dieci giorni se il credito supera i 5.000 euro l'anno.

Fonti

  1. Normattiva: art. 17 del D.Lgs. 241/1997, versamenti unitari e compensazione (testo vigente a ottobre 2026)
  2. Normattiva: art. 37 del DL 223/2006, commi 49-bis e seguenti, con la soglia di 50.000 euro in vigore dal 1° gennaio 2026
  3. Agenzia delle Entrate: circolare 16/E del 28 giugno 2024 su servizi telematici e blocco con debiti a ruolo
  4. Normattiva: art. 31 del DL 78/2010, divieto di compensazione con debiti a ruolo oltre 1.500 euro
  5. Agenzia delle Entrate: scheda sui crediti IVA trimestrali, visto di conformità e limite di 2 milioni

Scritto sulle fonti ufficiali indicate qui sopra. Se una norma cambia, aggiorniamo questa pagina e scriviamo cosa è cambiato.