Rateizzazione Agenzia Entrate-Riscossione per le imprese: le regole (2026)
Le cartelle si possono pagare a rate, ma il numero di rate dipende dall'importo, dall'anno e dal tuo bilancio. E dopo 8 rate saltate si perde tutto.
Per le domande presentate nel 2026 Agenzia delle Entrate-Riscossione concede fino a 84 rate mensili su semplice richiesta per cartelle fino a 120.000 euro; documentando la difficoltà si arriva a 120 rate, e sopra i 120.000 euro la documentazione è sempre obbligatoria. Si decade dopo 8 rate non pagate, anche non consecutive.
Quante rate puoi chiedere?
Per le domande presentate nel 2026 puoi chiedere fino a 84 rate mensili con una semplice richiesta, se le cartelle valgono fino a 120.000 euro. Oltre le 84 rate, o sopra i 120.000 euro, devi documentare la difficoltà e puoi arrivare a 120 rate. Sono le regole del D.Lgs. 110/2024, in vigore per le domande presentate dal 1° gennaio 2025, riassunte nella pagina di Agenzia delle Entrate-Riscossione.
| Anno della domanda | Fino a 120.000 euro, semplice richiesta | Fino a 120.000 euro, documentata | Oltre 120.000 euro, documentata |
|---|---|---|---|
| 2025 e 2026 | fino a 84 | da 85 a 120 | fino a 120 |
| 2027 e 2028 | fino a 96 | da 97 a 120 | fino a 120 |
| Dal 2029 | fino a 108 | da 109 a 120 | fino a 120 |
Numero massimo di rate mensili. Ogni rata non può essere inferiore a 50 euro. Fonte: Agenzia delle Entrate-Riscossione.
La soglia dei 120.000 euro si conta su ogni singola domanda, non su tutto il debito dell'impresa. Dal 2027 le stesse regole passano nel Testo unico versamenti e riscossione (D.Lgs. 33/2025, art. 105), con gli stessi numeri.
Come si documenta la difficoltà per un'impresa?
Per una società, o una ditta in contabilità ordinaria, la difficoltà si misura con due numeri presi dal bilancio: l'indice di liquidità e l'indice Alfa. Li spiega la guida di Agenzia delle Entrate-Riscossione; la domanda si fa con il modello RDG, inviato via PEC all'indirizzo scritto nel modello.
- Indice di liquidità. Liquidità differita più liquidità corrente, diviso il passivo corrente. Deve essere sotto 1: vuol dire che quello che incassi a breve non basta a coprire quello che devi pagare a breve.
- Indice Alfa. Debito da rateizzare (più l'eventuale residuo di altre rateizzazioni in corso) diviso il valore della produzione, per 100.
- Numero di rate. Si legge nella tabella dell'Agenzia: per esempio Alfa oltre 6 e fino a 10 dà 60 rate, da 10 a 55 dà 72, oltre 90 dà 120.
Per le cartelle fino a 120.000 euro, se la documentazione non porta oltre le 84 rate, restano comunque le 84 della semplice richiesta. Sopra i 120.000 euro, invece, con indice di liquidità pari o superiore a 1 la rateizzazione non viene concessa.
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GuardaCome si presenta la domanda?
La semplice richiesta si fa online, la domanda documentata con un modello via PEC. I canali li elenca la guida di Agenzia delle Entrate-Riscossione.
- Semplice richiesta. Fino a 120.000 euro e 84 rate: servizio «Rateizza adesso» nell'area riservata del sito o dall'app Equiclick, con SPID, CIE, CNS o credenziali Entratel. In alternativa il modello RS via PEC, o lo sportello.
- Domanda documentata. Per le società il modello RDG, con i documenti di bilancio, inviato alla PEC indicata nel modello.
- Delega. La domanda può presentarla anche il commercialista, se lo hai delegato.
Prima di inviarla controlla di aver messo dentro tutte le cartelle che vuoi rateizzare: ogni domanda fa storia a sé, anche per la soglia dei 120.000 euro.
Un esempio con due cartelle
Un'impresa edile ha un valore della produzione di 1.500.000 euro, liquidità corrente e differita per 200.000 euro e passivo corrente per 250.000 euro. Indice di liquidità: 200.000 diviso 250.000, cioè 0,8. Sotto 1, quindi la difficoltà è documentata.
| Caso | Debito | Indice Alfa | Rate massime | Rata senza interessi |
|---|---|---|---|---|
| Cartelle per 90.000 euro, semplice richiesta | 90.000 | non serve | 84 | 1.071 |
| Cartelle per 150.000 euro, documentata | 150.000 | 10 | 60 | 2.500 |
Esempio con numeri inventati, per mostrare il metodo. Alla rata si aggiungono gli interessi di dilazione.
Il secondo caso sorprende molte imprese: sopra i 120.000 euro le 120 rate non sono automatiche. Con un Alfa di 10 se ne ottengono 60, e la rata mensile raddoppia rispetto a quanto si sperava. Mettila nel piano di cassa prima di firmare.
Dopo quante rate non pagate si perde il piano?
Si perde dopo 8 rate non pagate, anche non consecutive, per le domande presentate dal 16 luglio 2022 (Agenzia delle Entrate-Riscossione). Se tra le rate non pagate c'è l'ultima, la decadenza può scattare anche prima.
- tutto il debito residuo torna da pagare in una sola volta;
- la riscossione può riprendere subito fermi, ipoteche e pignoramenti;
- le cartelle di quel piano non si possono più rateizzare;
- puoi ancora rateizzare cartelle diverse, non comprese nel piano decaduto.
Se la situazione peggiora mentre paghi, puoi chiedere una sola proroga del piano, prima della decadenza e documentando il peggioramento. Non aspettare l'ottava rata saltata.
Cosa succede dopo la domanda, e il DURC?
Dalla presentazione della domanda l'Agente della riscossione non può iscrivere nuovi fermi o ipoteche né avviare nuovi pignoramenti; quelli già iscritti restano. Con il pagamento della prima rata si estinguono i pignoramenti in corso, salvo che siano già troppo avanti (per esempio un'asta già aggiudicata).
Con l'accoglimento della domanda l'impresa non risulta più inadempiente ai controlli che la pubblica amministrazione fa prima di pagare importi sopra i 5.000 euro (art. 48-bis DPR 602/1973). Se nelle cartelle ci sono contributi INPS o INAIL, la rateizzazione accolta permette di avere il DURC regolare, purché non ci siano altri debiti contributivi scaduti e non rateizzati: lo dice la guida dell'Agenzia. Attenzione a un dettaglio: le somme già bloccate da una verifica 48-bis prima dell'accoglimento non si possono rateizzare.
E le gare d'appalto?
Nelle gare pubbliche una rateizzazione accolta prima della scadenza delle offerte toglie la causa di esclusione per debiti fiscali. Il Codice dei contratti (art. 94, comma 6) esclude chi ha violazioni fiscali gravi e definitive, cioè oltre 5.000 euro non pagati, ma non chi si è impegnato «in modo vincolante a pagare» prima del termine delle offerte. Per le violazioni non ancora definitive (art. 95) la soglia è il 10% del valore dell'appalto e comunque almeno 35.000 euro.
In pratica: se pensi di partecipare a una gara, chiedi la rateizzazione mesi prima, non la settimana della scadenza. Per i numeri del tuo bilancio fatti seguire dal commercialista.
La rateizzazione non toglie il debito: lo trasforma in una rata fissa da pagare ogni mese, cantiere o non cantiere.
Domande frequenti
Quante rate posso chiedere ad Agenzia delle Entrate-Riscossione nel 2026?
Fino a 84 rate mensili su semplice richiesta per cartelle fino a 120.000 euro. Documentando la difficoltà, da 85 a 120 rate; sopra i 120.000 euro fino a 120 rate, sempre con documentazione.
Cosa cambia dal 2027?
Per le domande presentate nel 2027 e nel 2028 il limite su semplice richiesta sale a 96 rate, dal 2029 a 108. Il massimo con documentazione resta 120.
Dopo quante rate non pagate si decade?
Dopo 8 rate non pagate, anche non consecutive, per le domande presentate dal 16 luglio 2022. Il debito residuo torna esigibile tutto insieme e non si può più rateizzare.
Con la rateizzazione ho il DURC regolare?
Se le cartelle comprendono contributi, la rateizzazione accolta permette di avere il DURC regolare, purché non ci siano altri debiti contributivi scaduti e non rateizzati.
Che documenti servono a una società?
Il modello RDG con i dati di bilancio per calcolare l'indice di liquidità, che deve essere sotto 1, e l'indice Alfa, che fissa il numero di rate.
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Fonti
- Agenzia delle Entrate-Riscossione: la rateizzazione dal 1° gennaio 2025
- Agenzia delle Entrate-Riscossione: istanze documentate per le imprese (modello RDG)
- Agenzia delle Entrate-Riscossione: guida «La nuova rateizzazione delle cartelle di pagamento» (gennaio 2025)
- Agenzia delle Entrate-Riscossione: decadenza dal piano di rateizzazione
- Normattiva: art. 19 del DPR 602/1973, dilazione del pagamento (testo vigente)
Scritto sulle fonti ufficiali indicate qui sopra. Se una norma cambia, aggiorniamo questa pagina e scriviamo cosa è cambiato.