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Nuova Sabatini (2026): come funziona per macchinari e mezzi dell'impresa edile

Un escavatore nuovo in leasing può portare un contributo del Ministero di oltre 11.000 euro. Ecco chi può chiederlo, quanto vale e come si fa.

di Margine di Cantiere7 minuti
In breve

La Nuova Sabatini è un contributo del MIMIT per le PMI che comprano beni strumentali nuovi con un finanziamento o un leasing da 20.000 euro a 4 milioni, al massimo a 5 anni. Il contributo è pari agli interessi di un finanziamento convenzionale di 5 anni al 2,75% (3,575% per investimenti 4.0 e green). La domanda si presenta tramite la banca o la società di leasing, finché ci sono fondi.

Escavatore gommato giallo con pinza su un terreno di cantiere
Un escavatore nuovo comprato con finanziamento o leasing può portare il contributo della Nuova Sabatini.

Cos'è la Nuova Sabatini?

È un'agevolazione del Ministero delle imprese e del made in Italy (MIMIT) per le piccole e medie imprese che comprano macchinari, impianti e attrezzature nuovi. Funziona in due pezzi: una banca o una società di leasing ti finanzia l'acquisto, e il Ministero ti dà un contributo che copre una parte degli interessi. La legge di riferimento è l'articolo 2 del decreto-legge 69/2013.

Il contributo non dipende dal tasso che ti fa la banca. Si calcola su un tasso convenzionale fisso, quindi sai in anticipo quanto vale. Il finanziamento lo tratti con la banca come al solito.

Chi può chiederla?

Le micro, piccole e medie imprese iscritte al Registro delle imprese, in tutta Italia e in tutti i settori, tranne le attività finanziarie e assicurative (scheda MIMIT sulla misura, 2026). Un'impresa edile con 3 o 30 dipendenti ci rientra, se rispetta i limiti di PMI (meno di 250 occupati e fatturato o bilancio entro le soglie europee).

Non serve essere una società: anche una ditta individuale iscritta al Registro può chiederla. Serve invece essere in regola, perché banca e Ministero controllano i requisiti prima di concedere.

Quali investimenti sono ammessi?

Beni strumentali nuovi di fabbrica a uso produttivo: macchinari, impianti, attrezzature e hardware, cioè quelli che in bilancio vanno tra impianti e macchinari, attrezzature e altri beni. Sono ammessi anche software e tecnologie digitali. Restano fuori i beni usati, i terreni e i fabbricati.

Per un'impresa edile vuol dire escavatori, minipale, betoniere, gru, ponteggi, attrezzature da cantiere. Va bene anche il leasing finanziario: in quel caso la società di leasing paga il fornitore e il contributo arriva a te.

Ci sono tre linee:

Quanto è il finanziamento e quanto vale il contributo?

Il finanziamento deve durare al massimo 5 anni, essere tra 20.000 euro e 4 milioni di euro ed essere usato tutto per l'investimento. Il tetto di 4 milioni vale per impresa, sommando i finanziamenti agevolati non ancora scaduti.

Il contributo è un contributo in conto impianti pari agli interessi di un finanziamento immaginario: stesso importo dell'investimento, 5 anni, rate semestrali, a un tasso fisso del:

Facendo il conto, vale circa 7.700 euro ogni 100.000 investiti nella linea ordinaria e circa 10.100 nella 4.0 e green. Il Ministero lo paga in un'unica soluzione se il finanziamento non supera 200.000 euro (nei limiti dei fondi), altrimenti in quote annuali.

Un esempio con un escavatore

Un'impresa edile compra in leasing un escavatore nuovo da 150.000 euro, a 5 anni. Vediamo il contributo nelle due ipotesi: escavatore diesel (linea ordinaria) ed escavatore elettrico con i requisiti della linea green.

VoceDiesel, ordinariaElettrico, green
Prezzo dell'escavatore (senza IVA)150.000150.000
Tasso convenzionale2,75%3,575%
Contributo MIMIT (interessi convenzionali)11.57615.139
Come arrivaUnica soluzioneUnica soluzione

Esempio con numeri inventati, per mostrare il metodo. Contributo calcolato con rate semestrali costanti su 5 anni; l'importo esatto lo stabilisce il Ministero nel provvedimento di concessione.

Il contributo non cambia se la società di leasing ti fa un tasso più alto o più basso: dipende solo dall'importo e dalla linea. Quindi l'offerta di leasing va confrontata come al solito, guardando il costo totale. Il contributo è un aiuto in più, non un motivo per accettare condizioni peggiori. Su come registrarlo in bilancio e come tassarlo, senti il commercialista.

Come si fa la domanda

  1. Compila la domanda. Si fa sulla piattaforma del Ministero per i beni strumentali, si scarica il modulo e si firma digitalmente.
  2. Mandala alla banca o alla società di leasing. Via PEC, insieme alla richiesta di finanziamento. È l'intermediario che la porta avanti, non tu.
  3. Aspetta la prenotazione. La banca controlla i documenti e prenota il contributo presso il Ministero, in ordine di arrivo.
  4. Firma il finanziamento. Dopo il provvedimento di concessione, il contratto va firmato entro l'ultimo giorno del mese successivo.
  5. Completa l'acquisto. L'investimento va finito entro 12 mesi dalla firma del contratto. Non comprare né ordinare il bene prima di aver presentato la domanda: chiedi alla banca da quando puoi muoverti.
  6. Chiedi l'erogazione. Paga a saldo il bene, poi chiedi il contributo sulla piattaforma entro 120 giorni dal termine previsto per finire l'investimento. Dopo, ogni anno confermi online che i dati non sono cambiati.

Il finanziamento può avere anche la garanzia del Fondo di garanzia per le PMI, fino all'80% (Fondo di garanzia, modelli di valutazione). Ne parliamo nella guida dedicata al Fondo.

Lo sportello è aperto nel 2026?

Sì, alla data di questo articolo. La legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199, articolo 1, comma 468) ha aggiunto 650 milioni di euro: 200 milioni per il 2026 e 450 milioni per il 2027. Le domande si prenotano in ordine di arrivo finché ci sono fondi. Quando finiscono, il Ministero chiude lo sportello con un provvedimento, come è già successo in passato. Prima di firmare, controlla sulla pagina della misura sul sito del MIMIT che lo sportello sia ancora aperto.

Il contributo dipende solo da quanto investi e dalla linea: il tasso della banca va trattato a parte.

Domande frequenti

La Nuova Sabatini vale anche per il leasing?

Sì, il leasing finanziario è ammesso. La società di leasing paga il fornitore e il contributo del Ministero va all'impresa che usa il bene.

Posso usare la Nuova Sabatini per un mezzo usato?

No. Sono ammessi solo beni nuovi di fabbrica a uso produttivo, oltre a hardware, software e tecnologie digitali.

Quanto vale il contributo della Nuova Sabatini?

È pari agli interessi di un finanziamento di 5 anni al 2,75% (3,575% per 4.0 e green) di importo uguale all'investimento: circa 7.700 euro ogni 100.000 nella linea ordinaria.

Quando arriva il contributo?

Dopo aver finito e pagato l'investimento e aver chiesto l'erogazione. Se il finanziamento non supera 200.000 euro arriva in un'unica soluzione, altrimenti in quote annuali.

Un'impresa edile può chiedere la Nuova Sabatini?

Sì, se è una PMI iscritta al Registro delle imprese. Sono escluse solo le attività finanziarie e assicurative.

Fonti

  1. MIMIT: Beni strumentali, Nuova Sabatini (pagina della misura)
  2. Normattiva: decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, art. 2 (finanziamenti per beni strumentali)
  3. MIMIT: presentazione della misura Nuova Sabatini 2026, pubblicata dalla Camera di commercio di Messina (PDF)
  4. Fondo di garanzia per le PMI: modelli di valutazione e coperture, compresa la Nuova Sabatini

Scritto sulle fonti ufficiali indicate qui sopra. Se una norma cambia, aggiorniamo questa pagina e scriviamo cosa è cambiato.